sabato 18 novembre 2017

18/11/'08-18/11/'17

Questo è il mio 100esimo post.
Ho scritto tre versioni senza mai pubblicarle, dovevo chiudere un'epoca in qualche modo.
Alla fine oggi mi sono decisa.
Chiudendo un'epoca con te, chiudendo un lungo percorso.

Ho deciso di finire così come abbiamo iniziato. Dicendo che ci vorremo sempre bene, qualunque cosa accada. È così che è sempre stato, è così che sempre sarà.
Che la parola fine l'abbiamo messa mesi fa è risaputo, quello che stiamo facendo oggi è diverso. È tutto diverso.
Ricomincio dove ci siamo lasciati qualche minuto fa. In sostanza, una vita fa.
"M., sei importante per me", dicesti pieno di timidezza appoggiato ad un muretto, guardando in basso mentre il vento mi scompigliava i capelli lisciati con tanta fatica.
Capivo solo che non mi volevi, mentre invece dicevi l'opposto.
Voglio lasciare questo mio pensiero, questa mia dedica.
Nella data del nostro anniversario, nella data del nostro matrimonio.
Quello mai celebrato, quello che... è meglio così.
Ti vorrò sempre bene.

Abbi cura di te,
M.



sabato 14 ottobre 2017

Il mio addio

Anche se questa fosse l’ultima volta che scrivessi di te,
di te i miei pensieri sarebbero pieni.

A te che riemergi dalla memoria
nei miei più atroci incubi,
così felice, così come mai ti ho reso.
Mentre l’alba accompagna i miei sfuggenti sonni
Turbati, mentre tu accanto a lei riemergi
Dalle tenebre coccolato e soddisfatto ogni tuo più dolce
Desiderio, mentre queste mie lacrime salate
Solcano il mio volto, bruciano come il rimorso
Di averti perso, scavano come il rimpianto
Che sempre ci accompagnerà,
la cattiveria falsa come falso è il mio sarcasmo.
Resteranno queste le mie ultime parole
Come il tuo ultimo abbraccio
Come il nostro ultimo bacio
Così lontano e così vicino,
come la distanza che ci ha sempre uniti.
Resteranno le urla e le lacrime che ieri
Mi hanno ancora mostrato la profondità del mio amore
E della mia passata ipocrisia.
E di come abbia gettato al vento la mia vita
E di come abbia gettato al vento i miei sentimenti
Per una forza che non ho mai dimostrato di avere
No, non voglio parlare.
La tua immagine felice mi tormenta,
e come in un amore malato non vorrei neanche
parlassi, neanche dicessi quanto io abbia fallito.
Per una sola possibilità, l’ultima che ho già
Sprecato non so quante altre volte
L’ultima che stavolta mi meriterei
In ritardo come nella vita non sono stata mai
Mentre a luci soffuse la ami 
Come fino a ieri amavi me. 

giovedì 5 ottobre 2017

Vecchi ricordi e nuove illusioni

Mi tengo i ricordi, quelli belli,
quelli per cui la pelle trema ancora
quelli per cui la luna era gigante
e le stelle cadenti più imponenti.
Mi tengo i silenzi, quelli atroci,
quelli per cui la fame ci prendeva all'improvviso
fame di amarci e di strapparci l'anima
quelli per cui le notti erano infinite
e  le lacrime quasi una droga.
Li sto tenendo qui con me
spogliata da ogni paura, mentre
la vita scappa via da me
e domani sarà un altro giorno
un'altra vita
un altro sogno.
Mi tengo stretta a te
ancora per un minuto
a te che non sai che dire
a te che non sai che fare
di una ragazza che neanche
conosci,
e ti sta affidando tutta se stessa.
Se ne andrà come gli altri
nel rimpallo qualche pezzo di me
lo lascerà volar via
palla al centro si va avanti
avanti come se non fossi mai esistita.

domenica 24 settembre 2017

Opposites attract

Io proprio non sopporto le coppie ben assortite: non ci posso fare niente, ci ho provato a tollerarle, mi danno il voltastomaco. Nel prevedibile perbenismo che le costituisce, in cui tutti son così contenti per loro e loro sono così già tristemente accoppiati dopo circa 3 minuti netti, la noia subentra in tempi record. Vuoi le crisi del settimo anno? Arrivano prima. Perché? Perché quando la luna di miele emotiva finisce, quando si smette anche di litigare perché conosci già la risposta dell'altro, cosa vuoi trarre di nuovo? Ed ecco i nuovi stimoli cercati altrove, i tradimenti, questi stimoli sempre più giovani, più strani o più brutti (accade anche questo) o semplicemente diversi. Sì, diversi, e la risposta dell'abbandonato è sempre la stessa domanda: "cos'ha più di me?" Niente, era solo diverso. E non è colpa di nessuno. L'amore c'era, l'affetto c'era, ma avevate sbagliato tutto sin dall'inizio. Come fai a crescere se di fronte hai una copia conforme di te stesso? Sarò strana io. "È perfetto/a per te" potrebbe essere definita tranquillamente la parola "fine" di ogni matrimonio e la frase d'inizio di ogni pratica di divorzio. Ne sono convinta. Siamo una generazione di sclerati con le agende saturate dal nulla cosmico e ci accontentiamo di qualcosa che conosciamo. Errare è umano, perseverare... ci rovinerà. Il bello sta nello scoprire i punti in comune nelle diversità, la canzone adorata da un amante del Prog e una fanatica degli anni '80, per dire... bah, questa storia delle somiglianze mi ha proprio stancata. Prendi i punti cardine: fedeltà, famiglia, figli: quelli ci sono? Vai avanti, scopri, indaga, ma non nell'ovvietà, non nell'aver vissuto le stesse cose, ma proprio nel venire da posti diversi, da mondi totalmente opposti! Chi ha viaggiato, chi no, chi può trascinare l'altro, chi si scopre a trascinare. E in questo turbinio di nuove emozioni, in questo mondo nuovo che ti si apre di fronte e ti coinvolge, nel tuo opposto, così calmo o così esagitato, così romantico o così distaccato, così stabile o così emotivamente disastrato, allora, proprio nell'istante in cui non ti aspettavi, troverai te stesso. M.

...lista della spesa

Che ami arrivare in anticipo. Che ne sappia di musica precedente al '97. Che ami la buona cucina. Che sappia cucinare (non mandatorio, tanto ci penso io). Che apparecchi e sparecchi (ai piatti ci penso io). Che sopporti un continuo cantericcio della sottoscritta. Che ami la gente che dopo aver blaterato per ore dimentichi di cosa stesse blaterando. Che ami le serie tv ma non mi giudichi perché non guardo GoT (...sì, lo so, sacrilegio). Che sia dolce, ma non troppo. Che ami le sorprese, perché sono tremenda. Che abbia un'aria distinta, quel certo-non-so-che di Uomo vissuto, ma che mantenga quella certa ingenuità, integrità, non lo so. Che ami una scema capace di rovinare tutto in cinque minuti per inezie. Che ami me, per come sono. Insomma, datemi un Colin Firth nel primo "Bridget Jones" e non parliamone più!