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Di porte aperte non si può morire

***
Catania.
Novembre 2011.

"Ciao, questo è l'ultimo messaggio che ti scrivo. 
Non mi sento di considerare chiusa un'amicizia senza sapere il perché. In effetti, non ci sono stati litigi, né altro. Vorrei solo sapere cosa sia successo e "perché" me lo sia meritato. 
Se ci tieni un minimo a me, penso di meritarmi due parole, siano pure per mandarmi a quel paese. Vorrei solo saperlo. Potrei ripetere mille volte queste frasi, ma che senso avrebbe? 
D'altra parte che ti considerassi un fratello, a te non è interessato. 
Se ti volessi bene o no, se ci tenessi a te o meno... tu lo sai. Pensaci"

***
Milano.
Febbraio 2018.

Scrivo veloce perché il tablet verde acqua potrebbe abbandonarmi da un momento all'altro.
Ho letto l'ultimo post di DoppioGeffer ("Quel filo nero che ci unisce") tutto d'un fiato, alla quarta o quinta riga ero già in lacrime perché avevo capito dove andasse a parare, e non ho potuto che pensare... quanto tempo perdiamo nella …
Post recenti

#1

Il vento batteva forte sulle finestre
i rami degli alberi di ulivo ci accompagnavano con la loro sorda litania il lento tintinnare delle foglie ci accarezzava come te mi sfioravano senza parlare. 
Il dolce sapore di anni mai trascorsi delle rinunce e dei sogni ci pervadeva e calmo  quasi immobile come il buio senza stelle
quella notte in cui fui abbandonata.

Restasti con me
come con me oggi resti
ripercorrendo tutte le occasioni perse
cosciente di non essere stato pronto
e di esserlo fino all'inverosimile.

A tenermi per mano qualunque cosa accada
per quel che può valere mi troverai al solito posto
lì ferma in un angolo ad osservarti
in silenzio ad ascoltare la magia delle tue note
con le lacrime agli occhi, persa tra le tue melodie.

Lezioni di vita

Dopo una cioccolata con la mia migliore amica ho volontariamente chiesto di non riaccompagnarmi a casa, l'odore familiare della mia città mi avvolgeva e non volevo perdermelo.
Il tramonto fra le strade della mia infanzia, l'affollarsi della gente attorno ai negozi, all'antivigilia, sembrava accogliermi nella commistione con quella malinconia che mi accompagna, ogni volta che ritorno. Era il Suo "bentornata".
Sono tornata tardi quella sera. Tardi per i miei standard, tardi per mia madre che non tenta neanche più di aspettarmi come faceva prima. Compreso che ormai son grande, o forse, per sua stessa ammissione, per la sua stanchezza che inizia a farsi sentire.
Stava ferma come io sto ferma nella mia vita, attonita, sonnecchiante o forse no, a chiedermi se andasse tutto bene. Raccontata la solita stupidaggine inventata sul momento, andavo a struccarmi e andavo a dormire. Ma stavolta no.
Che qualcosa stia cambiando è evidente.
Sono lezioni che la vita mi sta snocciol…

Amo credere

Ero rimasta tutto il giorno a letto, sfatta dalla situazione e dal silenzio che ci sovrastava. Amo credere che sia stato il giorno più bello della mia vita, il giorno prima, nella pace e in quello stesso silenzio, che così tanto mi abbagliava, come il più cocente e il più sperato di tanti identici raggi di sole.
Aveva uno sguardo diverso da quanto potessi in quel momento ricordare. Gli echi di anni e anni prima mi rimescolavano dentro, rievocati a poco a poco in quel quasi celestiale silenzio, animata dal desiderio non fine a se stesso di sentirmi viva e amata, scoprendomi per una volta quasi viziata da un uomo del quale mai avevo avuto modo di immaginare i reali sentimenti.
Restavo per una volta immobile ma non immobilizzata, prigioniera di un sogno ed in qualche modo libera, di poter dire tutto ciò che speravo, che volevo, che... non lo so.
Era diverso dall'uomo che ricordavo, eravamo diversi dopo anni di separazione, voluta dal destino, dal caso, dalla sua volontà, portato com&…

...era anche ora per te, Martina

Va bene così.
Va bene questa calma, va bene questa musica che mi pervade.
Va bene tutto quello che sta accadendo, ciò che accade ha quasi del mistico.
E non ho altro da dire su questa faccenda.
No, proprio niente, cito Forrest Gump senza virgolette, parafrasi di tutto quello che può accadere, delle sorprese che ti travolgono.
"Era anche ora per te, Martina", mi ha detto con un sospiro.
"Era anche ora per me", ho risposto.
Perché a volte può andare proprio nel modo nel quale non ti aspetteresti proprio.
Il momento in cui un raggio di sole ti pervade, due occhi ti entrano dentro senza chiedere il permesso, riaprono squarci mai esistiti consapevolmente, mai neanche lontanamente immaginati.
Il sapore di una quotidianità che non credevi che per te sarebbe mai esistita, accarezzando questa tastiera come il petto di un uomo che per te non è un mistero ma che ti sembra di aver conosciuto per anni, accarezzando la sensazione che qualcosa possa cambiare. Cambiare sul serio, …

18/11/'08-18/11/'17

Questo è il mio 100esimo post.
Ho scritto tre versioni senza mai pubblicarle, dovevo chiudere un'epoca in qualche modo.
Alla fine oggi mi sono decisa.
Chiudendo un'epoca con te, chiudendo un lungo percorso.

Ho deciso di finire così come abbiamo iniziato. Dicendo che ci vorremo sempre bene, qualunque cosa accada. È così che è sempre stato, è così che sempre sarà.
Che la parola fine l'abbiamo messa mesi fa è risaputo, quello che stiamo facendo oggi è diverso. È tutto diverso.
Ricomincio dove ci siamo lasciati qualche minuto fa. In sostanza, una vita fa.
"M., sei importante per me", dicesti pieno di timidezza appoggiato ad un muretto, guardando in basso mentre il vento mi scompigliava i capelli lisciati con tanta fatica.
Capivo solo che non mi volevi, mentre invece dicevi l'opposto.
Voglio lasciare questo mio pensiero, questa mia dedica.
Nella data del nostro anniversario, nella data del nostro matrimonio.
Quello mai celebrato, quello che... è meglio così.
Ti vor…

Il mio addio

Anche se questa fosse l’ultima volta che scrivessi di te, di te i miei pensieri sarebbero pieni.
A te che riemergi dalla memoria nei miei più atroci incubi, così felice, così come mai ti ho reso. Mentre l’alba accompagna i miei sfuggenti sonni Turbati, mentre tu accanto a lei riemergi Dalle tenebre coccolato e soddisfatto ogni tuo più dolce Desiderio, mentre queste mie lacrime salate Solcano il mio volto, bruciano come il rimorso Di averti perso, scavano come il rimpianto Che sempre ci accompagnerà, la cattiveria falsa come falso è il mio sarcasmo. Resteranno queste le mie ultime parole Come il tuo ultimo abbraccio Come il nostro ultimo bacio Così lontano e così vicino, come la distanza che ci ha sempre uniti. Resteranno le urla e le lacrime che ieri Mi hanno ancora mostrato la profondità del mio amore E della mia passata ipocrisia. E di come abbia gettato al vento la mia vita E di come abbia gettato al vento i miei sentimenti Per una forza che non ho mai dimostrato di aver…